PORTFOLIO

Homeless by the sea /

Le vite sospese di Brighton

Lo spruzzo delle onde lo sveglia.
Le particelle d’acqua provenienti dalla Manica si mescolano alle gocce che
cadono dal cielo.
Steve apre gli occhi e il suo sacco a pelo è ormai bagnato. La torre panoramica della British Airways incide una slanciata sagoma bianca sullo sfondo plumbeo del cielo. Ai piedi di Steve, le braci sono ormai
ricoperte da un sottile strato di pioggia.
Raccoglie il sacco a pelo e le sue cose in una specie di fagotto e risale la spiaggia. Percorre qualche centinaio di metri in salita fino alla strada parallela alla costa dove c’è il chemist: apre alle 9.
Lì, Steve, recupererà la sua agognata dose di metadone.
Steve è solo una delle 4.218 persone di Brighton che sono sistemate in abitazioni temporanee o sono rough sleepers, cioè coloro che dormono sulla strada, esposti al freddo, alle aggressioni e alle intemperie.
A Brighton una persona ogni 68 è senza casa. Lo scorso anno ogni 20 giorni è morto un senza tetto sulle strade.
Brighton è uno dei luoghi con la maggiore concentrazione di homeless di tutto il Regno Unito: perché?
“Brighton è fornita di strutture per l’assistenza ai senza tetto, inoltre le persone che vivono in città sono in genere aperte e solidali e questo fa sentire maggiormente accettato chi vive sui marciapiedi o nelle case di accoglienza”, dice Bruno de
Olivera, un dottorando dell’Università di
Brighton che sta concentrando la sua ricerca sui senza tetto che popolano le vie della città dell’East Sussex.
Ma non è solo una questione di strutture, Joao, un homeless portoghese, ci spiega che “Brighton è la città inglese con il miglior clima”.
Camminare per le vie della città significa imbattersi in persone che stanno ai bordi delle strade, appoggiate alle vetrine e avvolte nei loro sacchi a pelo anche d’estate, intente a leggere o a carezzare il loro cane. Esseri umani che sono vere e proprie cicatrici, segni tangibili di un’emarginazione sociale crescente, a Brighton come in tutto il Regno Unito.
Il reportage ha lo scopo di raccontare il sottomondo dei senza tetto di Brighton, una popolazione composta da elementi apparentemente bizzarri che gravitano come satelliti nella periferia estrema della società. Una costellazione in continuo aumento, il 54% in più di homeless dal 2010 al 2016 in tutta l’Inghilterra. Un effetto diretto dei feroci tagli al welfare dovuti alla politica di austerity promossa dal governo Cameron nei duri anni della crisi.
Tagli che hanno spinto una moltitudine di persone già sull’orlo, a cadere nel baratro della vita di strada: disoccupati, genitori single, persone affette da malattie mentali e tossicodipendenti.
In nessun luogo come a Brighton è possibile constatare quali siano gli effetti di una tale crepa nel welfare state di un paese ricco come lo è il Regno Unito.
Brighton 2017

Have a Project for Me?

GET IN TOUCH!